| Preghiere di abbandono e fiducia |
|
|
|
| Scritto da Administrator | |
| martedì 01 maggio 2007 | |
|
Ricevi o Padre Ricevi, o Padre, le nostre paure e trasformale in fiducia... Ricevi la nostra sofferenza e trasformala in crescita.. Ricevi le nostre crisi e trasformale in maturità... Ricevi le nostre lacrime e trasformale in preghiera.. Ricevi il nostro scoraggiamento e trasformalo in fede.. Ricevi la nostra solitudine e trasformala in contemplazione.. Ricevi le nostre attese e trasformale in speranza.. Ricevi la mia ira e trasformala in dono gioioso e fermo della mia persona.. Ricevi i miei complessi e trasformali nella gloria e nell'onore di cui mi hai coronato..Ricevi il mio corpo te lo dono con una vita casta.. Ricevi la mia mente te la dono scrutando le tue meraviglie.. Ricevi i miei sensi te li dono custodendoli.. Ricevi il mio spirito te lo dono incondizionatamente con fiducia totale, abbandono totale... prendi la mia vita alla Tua Amorosa presenza perché sia guidata unicamente dal vento del Tuo Spirito, fa di me quello che ti piace... perché Tu sei mio Padre! Credo la Chiesa Cè stato un tempo, te lo ricordi Signore? In cui riuscivo ad accettare solo la Chiesa dei perfettiogni piccolo strappo nella sua veste mi scandalizzava ogni schizzo di fango m'indignava ogni ruga sul suo volto m'infastidiva ogni debolezza provocava condanne implacabili da parte del piccolo giudice rannicchiato dentro di me. Oggi, per fortuna, comincio a guarire da queste pretese idealistiche, comincio a capire che quella era la Chiesa dei miei sogni non la Chiesa fondata da Te e su di Te. Mi sto rendendo conto, senza farne un dramma, che la Chiesa rivela, ma anche nasconde Dio, lo manifesta, ma in certi momenti lo oscura, lo presenta, ma talvolta, ce Lo allontana già la Tua Chiesa, Signore, è santa, ma fatta di peccatori. La Chiesa mi consegna il tuo Vangelo, certamente, ma me lo consegna nello sforzo della propria miseria, nell'interno delle proprie contraddizioni. In Dio non c'è ombra, né ruga, né macchia la Tua Chiesa, e nostra Chiesa, invece, è fatta di uomini e quindi fatta di poveri, piccoli uomini, fatta di miserie, di debolezze, colpe, cedimenti, compromessi, disordini assortiti. Ha ragione il nostro pastore quando osserva che i deliranti di una purezza idealistica della Chiesa sono i nemici del Regno. Io sto imparando ad amare e ad accettare con gioia la Chiesa così com'è. Questa Chiesa; perché anch'io sono Chiesa, e anch'io ho bisogno di essere accettato dalla Chiesa con il mio peso di miserie e le mie ombre. Non voglio più vergognarmi della Mia Chiesa, della tua Chiesa, davanti a nessuno, ovunque sarò e mi porterà la Tua volontà per le strade del mondo... anzi, le sarò sempre riconoscente, perfino per le sue ombre". Al Crocifisso (S. Carlo Borromeo) Ciò che mi attira verso di Voi, Signore, siete Voi! Voi solo, inchiodato alla Croce, con il corpo straziato tra agonie di morte. E il vostro amore si è talmente impadronito del mio cuore che, quand'anche non ci fosse il Paradiso, io vi amerei lo stesso. Nulla avete da darmi per provocare il mio amore perché quand'anche non sperassi ciò che spero, pure vi amerei come vi amo. Amen.
Dammi Signore un'ala di riserva (Mons. Tonino Bello) Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita,Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita, ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che anche Tu abbi un'ala soltanto, l'altra la tieni nascosta, forse per farmi capire che Tu non vuoi volare senza me, per questo mi hai dato la vita: perché io fossi tuo compagno di volo. Insegnami allora, a librarmi con Te, perché vivere non è trascinare la vita, non è strapparla, non è rosicchiarla, vivere è abbandonarsi come un gabbiano all'ebbrezza del vento. Vivere è assaporare l'avventura della libertà vivere è stendere l'ala, l'unica ala con fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te. Ma non basta saper volare con Te, signore Tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi. Non farmi più passare indifferente vicino al fratello che è rimasto con l'ala, l'unica ala inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con te, soprattutto per questo fratello sfortunato, dammi, o Signore un'ala di riserva. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|