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Il Laicato nella Diocesi
.."è proprio dello stato dei laici che essi vivano nel mondo e in mezzo agli affari profani, sono chiamati da Dio affinché, ripieni di spirito cristiano, esercitino il loro apostolato nel mondo, a modo di fermento"..
(dal decreto Conciliare Apostolicam Actuositatem)
Fare di Cristo il Cuore del Mondo CEI per il Laicato 27 marzo 2005 L'intero documento è presente qui
NEWS: LE TESI FINALI DEL 2° CONVEGNO REGIONALE SUI LAICI: 2° Convegno regionale sui laici: pubblicate le Tesi finali A nome della Consulta diocesana delle Aggregazioni Laicali, diamo conto anche noi della pubblicazione del documento finale del 2° Convegno Ecclesiale Regionale sulla “vita e la missione dei laici nella Chiesa e nella società”. Il documento riporta le Tesi finali discusse ed approvate nel giugno scorso presso il Santuario del Divino Amore da oltre 300 delegati di tutte le diocesi del Lazio. Si è trattato del secondo dei tre Convegni regionali che in due anni hanno affrontato l’identità della vocazione laicale (2003) e gli ambiti privilegiati della missione dei laici (2004); nel prossimo ed ultimo Convegno sarà affrontato il tema della comunità missionaria luogo di crescita nella comunione dei cristiani laici e di tutti i suoi membri (2005) nella prospettiva del Convegno nazionale di Verona del 2006. Le Tesi propongono analisi, considerazioni, suggerimenti e iniziative in ambiti di interesse pastorale particolarmente cruciali, quali quello della famiglia, lavoro, scuola e l’università, cultura e comunicazioni sociali, politica, tempo libero e sport. L’intero documento è disponibile sul sito internet della Diocesi di Roma all’indirizzo qui
Questo organismo diocesano è nato per promuovere collaborazione e comunione nella Chiesa locale e per mettere in atto riflessioni e iniziative per la nuova evangelizzazione, in sintonia con quanto tracciato dal vescovo Salvatore ed emerso via via da Convegni diocesani e cammini di formazione. La Consulta è formata dai rappresentanti di una ventina di realtà aggregative del mondo cattolico approdate anche sul nostro territorio. Attualmente l’organismo si sta confrontando, negli incontri periodici segnalati anche sul calendario diocesano, sui contenuti e le finalità di una “pastorale integrata”, espressione emersa nell’assemblea dei vescovi italiani ad Assisi nel novembre 2003, dedicata al tema della parrocchia, e con la quale si è sintetizzata la necessità di una fattiva collaborazione tra le diverse anime della comunità chiamata ad annunciare il Vangelo: una collaborazione, hanno detto i vescovi in sostanza, che deve avere come contesto ed obiettivo unitario proprio l’arricchimento nella santità e nella vita di comunione della realtà parrocchiale. Nella esortazione apostolica post-sinodale “Ecclesia in Europa”, datata 28 giugno 2003, ai numeri 15 e 16 il Santo Padre Giovanni Paolo II parla proprio del rapporto tra parrocchia e movimenti ecclesiali, in questi termini: “Il vangelo continua a portare i suoi frutti nelle comunità parrocchiali, tra le persone consacrate, nelle associazioni di laici, nei gruppi di preghiera e di apostolato, in diverse comunità giovanili, come pure attraverso la presenza di nuovi movimenti e realtà ecclesiali. In ciascuno di essi infatti il medesimo Spirito sa suscitare rinnovata dedizione al vangelo, generosa disponibilità al servizio, vita cristiana segnata da radicalismo evangelico e da slancio missionario (…) Con i Padri sinodali, mentre esprimo la mia grande stima per la presenza e l’azione delle diverse associazioni e organizzazioni apostoliche e, in particolare, dell’Azione Cattolica, desidero rilevare il contributo proprio che, in comunione con le altre realtà ecclesiali, e mai in via isolata, possono offrire i nuovi movimenti e le nuove comunità ecclesiali”. Tra questi contributi il Papa elenca la promozione di vocazioni di speciale consacrazione, dell’apostolato dei laici, dell’annuncio ai lontani, del dialogo ecumenico ed interreligioso, della vita di santità tra i fedeli. Inoltre si sottolinea l’opera di antidoto alla diffusione delle sette e la ventata di vivacità e gioia che i movimenti portano nella Chiesa.
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“La Consulta delle Opere” è un organismo voluto dal Vescovo nell’ambito dell’impostazione data all’azione pastorale diocesana, con la creazione dei tre centri pastorali del culto-santificazione, dell’evangelizzazione e della testimonianza della carità. Tale Consulta si può a ragione considerare alla base del Centro Pastorale riguardante la carità, in cui devono arrivare le direttive e gli orientamenti programmati dai responsabili ai vari livelli e da dove devono partire segnalazioni e sollecitazioni provenienti dal contatto diretto con la realtà in cui operano i singoli componenti la Consulta. I servizi che ne fanno parte sono quelli rilevati nel 1999, con il terzo censimento nazionale dei servizi socio-assistenziali collegati con la chiesa cattolica e sono circa 25 nell’intera diocesi (come da elenco che segue) e sono impegnati in tutti i settori sociali riguardanti la persona (minori, anziani, famiglia, malati, handicappati, scuola, animazione, centri culturali…) Il primo incontro dei membri della Consulta è avvenuto il 16 marzo 2002 a Frosinone, al fine di conoscere le reciproche realtà e la tipologia di persone di cui si occupano, per arrivare a creare un minimo di mappatura dei servizi esistenti nel territorio diocesano, per costruire insieme una risposta più sincronizzata e armonica ai bisogni di cui ci si occupa. Questo anche per raccogliere l’invito del Vescovo, espresso nella Sua lettera pastorale, che esortava a mettersi al servizio di Dio nel mondo, per essere risposta alle esigenze dei nostri fratelli e a trovare forme nuove e mezzi nuovi di collaborazione fattiva per una Chiesa che vuole essere nuova…. Altra finalità dell’incontro inaugurale del 2002 è stata quella di assumere il progetto diocesano e, senza perdere l’identità associativa che contraddistingue ogni associazione, movimento e gruppi vari, applicarne dentro il proprio progetto le linee e le indicazioni. Scopo ultimo era di sviluppare maggiormente il senso di appartenenza alla Comunità cristiana che dobbiamo tutti far crescere per esprimere la Chiesa comunione, chiamata ad essere sempre più segno e sacramento di salvezza. Da quella prima riunione ci sono stati altri incontri, da cui è scaturita l’esigenza di cercare delle forme e dei modi concreti di collaborazione su iniziative ed esperienze che ci vedessero impegnati unitariamente su degli obiettivi comuni. Altro momento importante è stato l’incontro, presso la sede della Amministrazione Provinciale del 18-04-2002, organizzato dalla Consulta degli organismi socio-assistenziali con gli amministratori comunali e i responsabili dei servizi sociali dei principali Comuni della diocesi, alla presenza del Vescovo, del Direttore della Caritas diocesana e con la partecipazione del Dott. Domenico Rosati, del settore “politiche sociali” di Caritas Italiana. Questa iniziativa voleva rendere ufficiale e visibile la Consulta, anche come referente per le organizzazioni territoriali, con cui spesso siamo chiamati a collaborare e a cui appartengono le stesse persone a cui i nostri organismi rivolgono la propria azione e per un confronto sulla legge 382 e sul ruolo del volontariato e del privato sociale. L’occasione poi che ci ha visto impegnati concretamente è venuta dalla scadenza del “reddito minimo di inserimento” a cui era interessato il Comune di Frosinone e diversi altri Comuni della Provincia; gli organismi socio assistenziali della Consulta si sono mobilitati per far conoscere questa iniziativa ai loro utenti, per aiutarli a formulare la domanda, a farla presentare entro il termine ultimo… Durante l’ultimo anno pastorale abbiamo invitato i membri della Consulta a partecipare agli incontri formativi proposti dalla Diocesi, per avere poi la possibilità di partire da una base comune, vista la diversità di formazione e di esperienze. Per il futuro si è pensato al coinvolgimento attivo degli organismi socio assistenziali nella attuazione dell’osservatorio delle povertà, che si sta cercando di mettere in cantiere, come completamento e utilizzo dei dati provenienti dai centri di ascolto che stanno partendo a livello di vicarie.
Elenco delle opere e degli organismi socio-assistenziali diocesani
Casa di accoglienza"Giovanni XXIII" Castelmassimo (Veroli)tel.0775-308553
Casa di riposo; suore Adoratrici, Piazza S. Nicola 10, Arnara tel.0775-231046
(Sig. Davide di Tullio) tel.0775-212534
"Regola d'oro", volontariato ospedaliero e ass. domiciliare (Sig.ra Maddalena Murchio) tel.0775-211215
Viale Napoli, 50 Frosinone (Prof. Emanuele Bonaviri) tel.0775-251679
Via Monti Lepini, 73 Frosinone (dott.ssa Marina Marini) tel.0775-854342 presente nel sito qui |
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