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| Domenica 11 Marzo 2007 18:44 | ||||||||||||
Dati generali Il territorio diocesano si estende per 804 kmq., nel cuore della Ciociaria, tra i monti Ernici, Lepini e Ausoni. La popolazione residente è di circa 190.000 abitanti, distribuiti in 22 circoscrizioni comunali. Le parrocchie sono 82, divise in 5 zone pastorali o vicarie. Il vescovo è immediatamente soggetto alla Sede Apostolica. Sono venerati quali patroni della Chiesa diocesana Santa Maria Salome, discepola del Signore e madre degli apostoli Giacomo e Giovanni, e S. Ambrogio martire, centurione romano. La Storia Sia la diocesi di Veroli che la diocesi di Ferentino, dalla cui fusione è nata l'attuale realtà ecclesiale di Frosinone - Veroli - Ferentino, hanno da sempre rivendicato una origine apostolica. Veroli fa risalire l'inizio della sua Fede cristiana alla predicazione di S. Maria Sàlome, madre degli Apostoli Giacomo e Giovanni, che sarebbe giunta nell'antica città ernica al seguito di Pietro. Ferentino attribuisce invece la nascita della sua primitiva comunità cristiana all'opera evangelizzatrice dello stesso "Principe degli Apostoli". L'antichissima tradizione non è comunque confortata da documenti storicamente consistenti. L'abbondante materiale archeologico rinvenuto nel territorio e la vicinanza con Roma ci permettono comunque di attribuire la fondazione delle antiche Chiese di Ferentino e di Veroli, se non alla generazione apostolica a quella immediatamente successiva. Le due città erano infatti, in età imperiale, centri di notevole importanza economica e sociale e il Cristianesimo dovette giungervi assai presto attraverso la via Latina. Recenti studi archeologici hanno rilevato i resti di una Domus Ecclesia, non posteriore al III secolo, al di sotto della Chiesa di S. Maria maggiore a Ferentino, dove una lapide-iscrizione segna l'anno 303 come data della distruzione della Chiesa primitiva. Un'epigrafe funeraria, rinvenuta nel Duomo di S. Andrea in Veroli, commemora la sepoltura del presbitero Marturio nell'anno 384. Nelle campagne tra Frosinone e Ferentino, esiste inoltre una piccola catacomba cristiana. E' indubbio pertanto che le due diocesi sono di origine precostantiniana. Primo vescovo accertato di Ferentino fu Basso, che nel 487 sottoscrisse un Sinodo romano, mentre dobbiamo attendere il 743 per indicare in Martino il primo vescovo documentato di Veroli. Una costante tradizione, accettata come veritiera da emin E' certo invece che nel territorio diocesano fu sede vescovile per breve tempo la città di Fabrateria Nova (nei pressi di Ceprano) che annoverò tra i suoi vescovi il Santo martire Magno (patrono della vicina Diocesi di Anagni - Alatri). Frosinone diede i natali ai Santi Pontefici Ormisda e Silverio, che nella storia costituiscono l'unico caso di due papi di cui il primo è padre del secondo. Solo verosimile è invece la tradizione storica, fondata su alcuni documenti del XV secolo, secondo cui il pontefice Onorio I nacque a Ceprano, figlio del governatore Petronio da Ceccano. Nel Medioevo, sia Veroli che Ferentino, scelte spesso come residenza temporanea di vari pontefici, furono scenario di importantissimi avvenimenti per la storia europea.. Nella rocca di S. Leucio a Veroli fu tenuto prigioniero e probabilmente assassinato il papa Giovanni X. Gregorio VII nel 1080 e Pasquale II nel 1114, tennero nella chiesa di S. Giusta a Ceprano due importanti Concili. S. Pietro del Morrone, divenuto poi Celestino V, fondò nelle adiacenze di Ferentino il monastero di S. Antonio Abate, dove dimorò alcuni anni e dove, dopo la rinuncia al pontificato e la morte nella rocca di Fumone, il suo corpo venne sepolto e venerato fino al 1327. Nel monastero di S. Erasmo in Veroli, fondato da S. Benedetto durante il suo viaggio da Subiaco a Montecassino, il papa Alessandro III nel 1170 iniziò le trattative di pace con il Barbarossa. Il 26 marzo 1570 nella chiesa annessa al monastero si verificò un prodigioso miracolo eucaristico. Non va poi dimenticato che nel territorio della diocesi fu edificata la celeberrima abbazia di Casamari, gioiello dell'arte gotico-cistercense e faro di spiritualità. Dalla nascita dello Stato della Chiesa e fino al 1870, Veroli, Ferentino e Frosinone furono nell'ordine capoluogo e residenza dei governatori delle vaste provincie di Campagna e Marittima. Sulla scia dei numerosi pontefici che visitarono queste terre, Papa Gregorio XVI nel 1843 visitò la città di Frosinone mentre il suo successore, il Beato Pio IX compì nel 1850 e nel 1863 due visite pastorali a Frosinone, Ferentino, Veroli e Ceprano. Papa Leone XIII, nativo della vicina Carpineto in diocesi di Anagni, ricevette gli Ordini minori a Ferentino nella cappella del palazzo episcopale e probabilmente fu alunno per breve tempo del locale Seminario. Il 29 febbraio 1956 la S. Congregazione concistoriale decretò che al titolo antico di Veroli si unisse in perpetuo il titolo di Frosinone. Le Chiese particolari di Veroli e di Ferentino hanno avuto una storia degna di rispetto nel quadro più generale della storia della Chiesa cattolica e hanno annoverato tra i loro pastori figure nobilissime di vescovi. Tra essi ne ricordiamo alcuni: Silvio Galassi, vescovo di Ferentino, segretario e confidente di S. Carlo Borromeo; il cardinale Ennio Filonardi, vescovo di Veroli, morto nel conclave che stava per eleggerlo papa, e più recentemente i vescovi Bianconi, De Filippis, Leonetti e Morstabilini. Alla luce delle nuove esigenze scaturite anche dalle linee del Concilio Vaticano II e per garantire una maggiore vitalità pastorale, alla morte del vescovo di Veroli - Frosinone Mons. Marafini (1973) e dopo il trasferimento di Mons. Florenzani, vescovo di Ferentino, il 21 dicembre 1973 la S. Sede ritenne di dover affidare la guida delle due diocesi ad un solo vescovo. Venne scelto Mons. Michele Federici, arcivescovo di Crotone e S. Severina, che ponendo la sua residenza nell'episcopio di Frosinone, trasferiva di fatto nel capoluogo la sede vescovile. Il 23 novembre 1980, mons. Federici periva tragicamente a Castelgrande (Pz) nel terremoto dell'Irpinia e il 6 giugno 1981 Mons. Angelo Cella, vescovo titolare di Vissalsa e vicario generale di Palermo, veniva nominato alla guida delle diocesi di cui il 30 settembre 1986 la Sede apostolica dispose la piena unione con il nuovo titolo di Frosinone - Veroli - Ferentino. In forza delle speciali facoltà concesse dalla S. Sede il 27 febbraio 1987, con una concelebrazione nella Chiesa matrice di S. Maria in Frosinone, dichiarata nuova Cattedrale della Diocesi, Mons. Angelo Cella dava solenne inizio alla nuova realtà ecclesiale. Il 9 luglio 1999, Mons. Salvatore Boccaccio, vescovo suburbicario di Sabina - Poggio Mirteto, veniva chiamato a succedere a Mons. Cella alla guida di questa Diocesi iniziando il suo servizio il 3 ottobre dello stesso anno. Il 16 settembre 2001, invitato dal vescovo e dai sacerdoti della Diocesi, il S. Padre Giovanni Paolo II ha compiuto una memorabile visita pastorale alla città e alla Diocesi di Frosinone - Veroli - Ferentino.
Cronotassi dei Vescovi
Vescovi di Veroli
Vescovi di Ferentino
Vescovi di Veroli - Frosinone e di Ferentino
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Vescovi di Frosinone - Veroli - Ferentino | |
Angelo Cella Salvatore Boccaccio | 1986-1999 1999-2008 |
Dalla visita di SS. Giovanni Paolo II alla Diocesi di Frosinone