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Il Santuario di Santa Liberata Vergine |
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giovedì 03 maggio 2007 |
Il Santuario di Santa Liberata Vergine
in Boville Ernica
Situato a poca
distanza dall'abbazia cistercense di Casamari, sulla strada
Rotabile che conduce al centro di Boville Ernica, il Santuario di
Santa Liberata è meta di pellegrinaggi e centro pastorale di
numerose famiglie che vivono nella zona.
Il culto alla
santa, molto probabilmente, è dovuto alla presenza benedettina in
Boville fin dai tempi antichi, e dalla testimonianza di numerosi
maestri comacini che nei tempi passati emigrarono per lavoro nei
pressi di Casamari.
Le sante
sorelle Liberata e Faustina, nacquero nel sesto secolo in
provincia di Piacenza e più precisamente, secondo una leggenda
locale, nella celebre Rocca D'Olgisio, posta a cavaliere dei
torrenti Tidone e Chiarone: la Rocca, oggi visitabile anche negli
interni, per la sua posizione isolata richiama, secondo alcuni
autori, la manzoniana Rocca dell'Innominato. Da qui le due
sorelle, guidate dal desiderio di santità, si diressero verso
Como, dove fondarono un monastero e vissero sotto la regola di san
Benedetto. Le loro reliquie sono oggi custodite nel Duomo, insieme
ad alcuni elementi iconografici, segno della devozione diffusa in
questa cittadina lacustre.
A Boville la
devozione alla santa si fa risalire al XVI secolo. La tradizione
afferma che un individuo, appartenente alla cospicua famiglia
Cicala, era perseguitato dall'ira di un malvagio. Fu sorpreso in
una località del territorio, probabilmente in quella dove oggi
sorge il santuario, e non sapendo come sfuggire all'ira del suo
avversario che con un fucile stava sul punto di ucciderlo, implorò
l'aiuto di santa Liberata e come per miracolo si vide fuori
pericolo e in salvo. Riconoscente e grato della grazia ricevuta
volle a proprie spese erigere una cappellina con l'immagine della
santa. Un'ipotesi più recente afferma invece che alle pendici
di Colle Maio (o Maggio o Maggiore), dove è posto il santuario, è
attestata la presenza di una Cona già in un catasto comunale del
cinquecento, con il curioso titolo di La Santa di Colle Maio,
per cui le origini potrebbero essere ancora più lontane nel tempo.
Dalla semplice
Cona, più tardi si passò alla chiesetta e nel 1662 è attestata già
la celebrazione settimanale dell'Eucaristia. In seguito, anche per
la frequenza dei miracoli avvenuti per l'intercessione della
santa, la cappellina viene ingrandita. I lavori furono guidati dai
Gesuiti che chiamarono anche il pittore D'Apuzzo per affrescare il
presbiterio. Certamente risale a questo periodo l'erezione della
cappella a santuario. Nel 1840 per volere del vescovo Cipriani si
pose mano all'ampliamento del santuario, ormai meta indiscussa di
pellegrini che numerosi giungevano da ogni dove, soprattutto nei
mesi di maggio e giugno: il giorno del Corpus Domini, infatti, si
chiudevano ufficialmente i pellegrinaggi, tradizione in parte
arrivata ai nostri giorni. Fu il canonico don Vincenzo Lozza, in
particolare, a portare avanti i progetti di ampliamento, che dal
1840 si protrassero per qualche decennio, fino alla ultimazione
della nuova chiesa a tre navate,
anche con l'erezione di un altare laterale dedicato alla Madonna
del Buon Consiglio.
Oggi si
celebrano due feste l'anno: quella di santa Liberata, la seconda e
la terza domenica di maggio; e quella della Madonna del Buon
Consiglio la seconda domenica di ottobre.
Orario Sante Messe:
feriali ore
18.30
(17.30 in inverno)
festive ore
18.30
(17.30 in inverno) il sabato
ore
10.30 la domenica.
don
Giovanni Can. Magnante
rettore del santuario
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 03 maggio 2007 )
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