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Benvenuto Papa Benedetto XVI in memoria di Papa Giovanni Paolo II PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
lunedì 23 aprile 2007
La Diocesi di Frosinone - Veroli - Ferentino e segnatamente la Città di Frosinone ha vissuto nel 2001 la grande emozione della visita del Papa Giovanni Paolo II, una giornata che resterà scolpita nei nostri cuori e nei nostri ricordi, nella quale abbiamo sperimentato come la parola forte e sicura del Pontefice abbia potuto parlare direttamente al cuore di quanti il 16 Settembre 2001 eravamo in quella piazza. Ed eravamo tanti!

 

La visita del Papa era stata preparata già nel 1999 quando in un affettuoso colloquio nella Sacrestia del Santuario del Divino Amore, il S. Padre con un certo vigore mi domandò: "Allora ci vai a Frosinone?" In realtà la Congregazione competente per i Vescovi me lo aveva preannunciato qualche giorno prima ma non mi sarei mai aspettato che proprio il S. Padre me lo avrebbe chiesto direttamente. Risposi subito con un grosso sì e aggiunsi confidenzialmente: "Padre Santo, Lei mi invia a Frosinone ed io ci corro subito, ma poi Vostra Santità ci viene a trovare?" Ho una bella fotografia che ritrae l'affabilità di quel momento e del suo sorriso mentre dice "Vengo...Vengo...!"

 

Nella straordinaria visita della nostra Diocesi a Roma, il 2 dicembre dell' Anno Santo, eravamo in oltre 9000° a gridare: "Vieni a Frosinone!" e ancora una volta il Papa promise "Vengo...Vengo...!!  E, Il 16 settembre del 2001, venne davvero!

 

La Piazza dei Cavoni era straordinariamente animata: moltissimi giovani, bandiere, striscioni e tanti colori che davano vita e luce ai volti raggianti di oltre 50.000 fedeli. Ricordo con emozione la febbrile preparazione fino alla sera tardi; poi chiudemmo tutto dicendo: "ora andiamo a pregare!". Di fatto la visita del Papa, prima di ogni altra cosa è stata una grande Grazia di Dio e come tale deve essere accolta, compresa e ricordata.

 

Per noi credenti è il Signore Gesù che nel Suo Vicario viene a trovarci per assicurarci il suo amore che salva, la sua presenza che dà sicurezza, la sua guida che ci conduce allo splendore della verità.

 

Tale è stato Papa Giovanni Paolo II° per tutta la Chiesa ed anche per noi come ho ricordato nella messa di esequie martedì 12 aprile al Sacro Cuore.

 

Una guida sicura nel proclamare le vie del vangelo; un modello forte ed esemplare nell' affrontare la vita con le sue inevitabili croci e problematiche; una luce per spiegare e comprendere gli eventi, per rischiarare le ambiguità del futuro per i nostri giovani, delle nostre famiglie, della società.

 

Parlandoci quel giorno appena 5 giorni dopo dalla tragedia dell'11 Settembre, ci invitò a guardare in alto, a non lasciarci catturare dalla frenesia della vendetta e dell'odio ma essere invece capaci di perdono e di misericordia. Ci chiese di essere santi, seguendo l'esempio luminoso dei tanti santi amati e venerati in Ciociaria; ci chiese di costruire famiglie vigorose e testimoniali della bellezza dell'Amore che si dona. Ci affidò a Maria recitando quasi una nuova Litania formata dai titoli tenerissimi con i quali noi, nelle tante chiese e santuari onoriamo la Madre di Dio e nostra Santa Maria Assunta, Santa Maria Annunziata, Santa maria Vergine Immacolata, Santa Maria della Neve, Santa Maria della Consolazione, Santa Maria  del Giglio, Santa Maria della Speranza, Santa Maria del Suffragio, Santa Maria del Buon Consiglio, Santa Maria delle Grazie, Santa Maria del Pianto, Santa Maria del Fiume...

 

Come vescovo di questa Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, iscritto nell'anagrafe di questa Città di Frosinone, successore nel governo della diocesi di grandi vescovi e santi, erede del loro magistero e dei loro esempi,  mi sento orgoglioso di essere stato accolto con tanto calore ed amore dalle nobili ed antiche chiese bagnate dal sangue dei Martiri, da questa Città che subito mi ha considerato tra i suoi cittadini ed anche di poter dire - non senza commozione - che mi sento ciociaro!

Ma orgoglioso soprattutto di poter ricevere da lei signor Sindaco e dalle massime autorità di questa Città la delibera con la quale, alla unanimità, si è voluto onorare e ricordare il grande Karol Woitila, Papa Giovanni Paolo II, intitolandogli la Piazza ove il 16 settembre 2001 si è prodigato per noi come Padre e Pastore. Grazie. Dio benedica Voi, il Vostro prezioso lavoro per il bene comune e a servizio della Persona  e benedica con abbondanza di Grazie la Città di Frosinone.

 

Non posso però, ad appena 24 ore dalla elezione del successore di Pietro alla Cattedra di Roma, non rivolgere un pensiero grato ed affettuoso al Cardinale Giuseppe Ratzinger, eletto Sommo Pontefice con il nome di Benedetto XVI.  Il nome scelto si riallaccia a san Benedetto Patrono d'Europa ma anche al grande Benedetto XV che dovette affrontare i guasti e le tragedie della prima guerra mondiale, il sorgere delle nuove ideologie del Marxismo e del Nazismo, l'eredità delle scelte dei predecessori a proposito delle nuove dottrine in campo cattolico, la preoccupazione di togliere steccati e separazioni con la giovane nazione Italiana e le conseguenze del non expedit, l' impegnarsi per la Pace tra le Nazioni...

Mi piace - come primo omaggio di questa Città al Santo Padre -riportare le parole stesse che Egli, appena stamattina ha pronunciato. Dice, riferendosi a Giovanni Paolo II, "Mi sembra di sentire la sua mano forte che stringe la mia; mi sembra di vedere i suoi occhi sorridenti e di ascoltare le sue parole, rivolte in questo momento particolarmente a me: ‘Non avere paura!'....."

"Mi sta dinanzi, la Sua testimonianza. Egli lascia una Chiesa più coraggiosa, più libera, più giovane. Una Chiesa che, secondo il suo insegnamento ed esempio, guarda con serenità al passato e non ha paura del futuro. Col Grande Giubileo essa si è introdotta nel nuovo millennio recando nelle mani il Vangelo..."

Prosegue poi: "Mi accingo a intraprendere questo peculiare ministero `petrino' al servizio della Chiesa universale, con umile abbandono nelle mani della Provvidenza di Dio. Sul sentiero sul quale hanno avanzato i miei Predecessori, intendo proseguire anch' io, unicamente preoccupato di proclamare al mondo intero la presenza viva di Cristo. Pertanto, nell'accingermi al servizio che è proprio del Successore di Pietro, voglio affermare con forza la decisa volontà di proseguire nell'impegno di attuazione del Concilio Vaticano II...di lavorare senza risparmio di energie alla ricostruzione della piena visibile unità di tutti i seguaci di Cristo...di essere disposto a fare quanto è in mio potere per promuovere la fondamentale causa dell' Ecumenismo..."  E si rivolge a quanti seguono altre religioni o che semplicemente cercano risposte assicurandoli di voler continuare a tessere con loro un dialogo aperto e sincero. Non poteva mancare l'appello ai giovani ai quali fissa già da subito l'appuntamento a Colonia per la GMG.

A Papa Benedetto XVI il nostro augurio e l'assicurazione del nostro ascolto.

 
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