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APPELLO PER UN NUOVO ANNO RESPONSABILE E SOLIDALE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 26 aprile 2007
Siamo restati senza parole, quasi increduli, mentre domenica scorsa le notizie incalzavano e le immagini ci trasmettevano la tragedia del maremoto nell'Oceano Indiano.

Una preghiera subito si è innalzata nelle nostre chiese e il sorriso di festa per gli auguri tradizionali si è smorzato nel nostro cuore e sulle nostre labbra...

E' terribile quanto accade, ma non si può continuare a vedere le immagini, ad ascoltare notizie e restare inerti. Per questo la nostra Chiesa di Frosinone-Veroli-Ferentino chiede di cogliere questi momenti come spinta del Vangelo alla conversione verso un riflessione matura e solidale a partire da subito, dal prossimo Capodanno, e poi continuare nel tempo.

Per aiutarci esplicito alcuni passaggi che come cristiani ci interpellano.

 

1)       Il gesto di solidarietà a cui siamo doverosamente chiamati può essere l'occasione per cambiare uno stile di vita a partire dalle feste per il Capodanno. Ciò significa eliminare spese inutili per fuochi d'artificio e "botti", ridurre le spese per il cenone e per le feste programmate, ridurre le spese per regali consumistici.

2)       Il frutto del nostro risparmio può essere impegnato per la solidarietà con i superstiti del maremoto, soprattutto con i più poveri di quelle terre e non solo con i turisti occidentali sventurosamente incappati nella tragedia.

3)       La promozione di stili di vita responsabili parte dall'impegno per gli acquisti di prodotti del commercio equo e solidale (ricordiamo il the dell'India, dello Sri Lanka e della Thailandia e l'artigianato che proviene da tutti i paesi colpiti) e dall'attenzione alle forme di investimento perché evitino di finanziare commerci turpi (armamenti, traffico di esseri umani, droga) o lo sfruttamento del lavoro dei poveri.

4)       La solidarietà va educata e purificata perché non sia solo emotiva, in occasione di eventi tragici, e non assuma comportamenti consumistici "che non costano niente". Ogni gesto di solidarietà deve rappresentare l'impegno costante per un mondo più giusto e per la promozione della dignità della persona umana, quale che sia la condizione di vita in cui si trova.

5)       La solidarietà con le situazioni di emergenza non ci deve far dimenticare quella con la povertà e l'emarginazione delle famiglie del nostro territorio e di tutti quelle popolazioni che non sono oggi sotto i riflettori, a partire dall'Africa, ma che ci provocano quotidianamente in silenzio.

6)       Un impegno per un mondo più giusto parte anche da una informazione più corretta che non si limita a gridare le emozioni e ad addormentare le coscienze, ma approfondisce ed interroga ogni persona. Molte sono le fonti alternative di informazione a partire da alcune agenzie del mondo cattolico: www.misna.org, www.fides.org, www.asianews.it.

 

Ricordo che domenica 9 gennaio 2005 in tutte le chiese della Diocesi si effettuerà una colletta straordinaria per le vittime del maremoto.

 

I conti correnti della Caritas sono a disposizione per le offerte:

 

Conto corrente postale n. 17206038

intestato a Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino/Caritas diocesana - Via Monti Lepini, 73 03100 Frosinone

 
Conto corrente bancario presso la Banca popolare del Frusinate coordinate:

BBAN M 05297 14801 000010083434

intestato a Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino/Caritas diocesana - Via Monti Lepini, 73

03100 Frosinone

 
in entrambi i casi esplicitare causale Maremoto Asia.

 

Un caro saluto a tutti                                                               

+ Salvatore Boccaccio, vescovo

 
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