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LABORATORIO DI RICERCA E DI PROMOZIONE DELLA CULTURA E DELLA FEDE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 03 maggio 2007
Il Laboratorio "Santa Maria De Mattias" di Ricerca e Promozione della Cultura e della Fede è un'iniziativa promossa dalle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo e dagli quadrosalaconvegni Associati al loro Carisma al fine di proporre itinerari di speranza e di salvezza alla fonte del Preziosissimo Sangue di Cristo, secondo quanto indicato dalla fondatrice delle Religiose, S. Maria De Mattias, nativa di Vallecorsa (Frosinone), canonizzata da Giovanni Paolo II nel maggio 2003.

Il Circolo Culturale "Maria De Mattias" è affiliato all'ANSPI e propone ormai da 15 anni attività mensili per soci e simpatizzanti. Quasi tutte le iniziative si tengono presso l'Istituto di Via Monteverdi, 38, nel quartiere scalo di Frosinone (resp. Suor Rosa Goglia, tel. 0775- 291600).

 



Il calendario 2004-2005
 

Dal 5 al 9 settembre: XIII Simposio delle Scienze a Bocca di Magra

26 settembre: Laboratorio di Spiritualità

17 ottobre: Laboratorio di spiritualità

(Le stimmate tra scienza e fede: dott. Marianeschi)

23 ottobre: Convegno su Maria De Mattias al Laterano a Roma

21 novembre: Laboratorio di spiritualità (La Sacra Sindone: prof. Di Giglio)

19 dicembre: Laboratorio di spiritualità.

Nel 2005: Laboratorio il 16 gennaio, 20 febbraio, 20 marzo, 17 aprile e 19 giugno.

15 maggio: Pellegrinaggio.

1° luglio: Festa del Preziosissimo Sangue.

 

   Di seguito una cronaca dell'incontro del 17 ottobre

 

"Le Stimmate tra scienza e fede": confronto all'Istituto De Mattias

Un'approfondita indagine del dott. Marianeschi

Doriano Filippini

 

"Dobbiamo operare per la riforma del mondo": con queste parole di S. Maria De Mattias,  Suor Rosa Goglia ha cordialmente accolto i convenuti al 3° Incontro 2004 del "Laboratorio di Spiritualità", tenutosi, Domenica 17 Ottobre a Frosinone, presso l'Auditorium dell'Istituto intitolato alla fondatrice delle Suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue. Un'esortazione  rivolta a tutti, affinchè si agisca e si operi  per un miglioramento spirituale, culturale e sociale del consorzio umano. Sono questi, infatti, alcuni dei nobili  obiettivi cui mirano gli incontri delle attività del Laboratorio di Ricerca e di promozione della Cultura e della Fede, che, da 15 anni, coinvolgono religiosi, laici ed illustri personaggi.

Ed è proprio un eminente esponente del mondo della scienza che Domenica scorsa ha magistralmente relazionato su un tema che da secoli coinvolge scienziati, religiosi e mass-media: il fenomeno delle "Stimmate". San Francesco di Assisi, San Padre Pio da Pietrelcina, Santa Gemma Galgani ed altri ancora: un prodigio che si ripete da secoli  diversificandosi, lasciando sempre tanto spazio per riflettere e meditare. Il Dott. Paolo Marianeschi,  dirigente con incarico di alta specializzazione in Chirurgia Generale,Toracica,Vascolare ed Oncologica presso l'ASL di Terni e Professore presso l'Università di Perugia, nonchè Teologo laureato presso la Pontificia Università Lateranense, ha esordito con una frase di Claud Bernard:" Chi osserva molto, sbaglia molto meno di chi pensa molto e osserva poco" . Con queste parole ha  iniziato la sua approfondita analisi di tipo olistico, comprendente, cioè, vari aspetti del fenomeno. Attraverso la proiezione di "slide" , servendosi di chiari esempi, ha attirato l'attenzione della folta platea , composta da medici,  teologi e laici. Un linguaggio altamente scientifico,  quello del Marianeschi, ma puntualmente reso accessibile a tutti, attraverso continui chiarimenti. Il medico-teologo ha spiegato concetti quali la "varietà sindromica", la "fenomenologia generale", "l'etiopatogenesi", la "lesione elementare"...fino a giungere alla "Teoria Patologica e psicologica" sulle Stimmate. E' partito da un'esposizione di fatti così come avviene  per qualsiasi "caso clinico", approfondendo temi di anatomia, fisiologia, biologia e psichiatria. E' passato, poi, allo "schema ermeneutico disciplinare" e al concetto di "inspiegabilità scientifica", giungendo a definire il concetto di "Prodigio Sacro" (Miracolo). Una delle ultime slide, per il suo contenuto conclusivo, è apparsa  talmente interessante che la riportiamo integralmente: - " Le Stimmate sono ancora oggi un enigma scientifico"; " Solo la sinergia tra Scienza positiva e Teologia ne consente una comprensione olistica adeguata alla complessità del fenomeno"; "I risultati della ricerca scientifica alimentano il discernimento teologico fino a concludere che le Stimmate rappresentano un segno Divino Cristologico".    L'incontro si è concluso con un dibattito aperto ai presenti. Alle ore 18 Don Angelo Bussotti ha celebrato la S. Messa. Piacevoli intermezzi musicali hanno allietato il pomeriggio, come quelli eseguiti  dal giovane brillante musicista  Francesco Samani, che ha  suonato al pianoforte il  "Preludio n.2 " di Bach e " l'Aurora " di Beethoven. La consueta agape di convivialità ha concluso la giornata.

 

(Da "Avvenire-Lazio Sette", domenica 24 ottobre 2004).