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Pellegrinaggio diocesano in Terra Santa guidato da mons. Boccaccio PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
giovedì 03 maggio 2007
Pellegrinaggio diocesano in Terra Santa guidato da mons. Boccaccio

dal 1° al 6 agosto 2005

  terra_santa1 Sono in 70 e partono lunedi 1° Agosto per vivere una settimana che sicuramente lascerà una traccia profonda nella loro vita: sono i partecipanti al pellegrinaggio della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino in Terra Santa, guidato dal vescovo Salvatore Boccaccio. Con lui ci saranno tre sacerdoti, don Angelo Bussotti, Don Giacinto Mancini e Don Paolo Della Peruta, e, oltre ai singoli di varie parrocchie, gruppi da tutta la Diocesi, in particolare da Frosinone, Veroli, Ferentino, Ceccano, Ceprano.  

"Al nostro pellegrinaggio -scrive mons. Boccaccio in un suo testo che farà da guida ai pellegrini- abbiamo voluto dare un tema che è poi la domanda dei discepoli a Gesù, Maestro, dove abiti?. L'abbiamo fatta nostra e anche a noi Gesù risponde: Venite e vedete. Conoscere Gesù il Figlio di Dio, figlio di Maria, è per noi indispensabile, perché solo conoscendo Lui ed entrando nel suo discepolato possiamo incontrare il Padre ed avere il dono dello Spirito". Il vescovo poi ricorda il carattere impegnativo di un simile pellegrinaggio: "Mettere piede in Terra Santa da pellegrini comporta una serie di domande che ci piovono addosso: Per voi Io chi sono? Siete disposti a bere il calice che io berrò? Uomini di poca fede, perché dubitate? Volete andarvene anche voi?... Insieme però, per chi entra da discepolo, c'è l'invito del Signore: Vieni e vedi".

Dunque il 1° agosto la partenza in aereo. Il Monte Carmelo e Nazareth le prime suggestive tappe. Martedi 2 il gruppo toccherà diversi luoghi che hanno visto molte giornate "tipiche" di Gesù, i suoi miracoli, la sua predicazione: Cafarnao, Gerasa, Cesarea di Filippo, Cana. Mercoledì 3, dopo la Messa mattutina nella Casa di Nazareth, la salita al Monte Tabor; nel pomeriggio la partenza per Gerusalemme, dove in serata si potranno già conoscere le vie attraversate dagli ultimi giorni di Gesù. Giovedì 4 si vivrà da vicino il mistero dell'Incarnazione con la visita a Betlemme, prima di fare un tuffo nell'Antico Testamento, presso la tomba dei patriarchi a Hebron e la discesa al Mar Morto. Venerdi 5, i luoghi della redenzione: Monte degli Ulivi, Cenacolo, Santo Sepolcro... Sabato 6 dopo la S. Messa al Santo Sepolcro partenza per il ritorno in Diocesi, "la nostra vera Galilea delle genti", come scrive il vescovo, "laddove siamo chiamati ad annunciare che Cristo è davvero risorto e a ripetere l'esperienza di Emmaus dentro la vita e le situazioni dei nostri giorni".