| Generale Etica |
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| Scritto da Administrator | |
| lunedì 23 aprile 2007 | |
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¤ Sussidi per Evangelizzazione ed Etica ¤
"Dal momento in cui l'ovulo è fecondato, si inaugura una nuova vita che non e quella del padre o della madre, ma di un nuovo essere umano che si sviluppa per proprio conto. Non sarà mai reso umano se non lo è stato fin da allora. A questa evidenza di sempre... la scienza genetica moderna fornisce preziose conferme. Essa ha mostrato come dal primo istante si trova fissato il programma di ciò che sarà questo vivente: un uomo, quest'uomo-individuo con le sue note caratteristiche già ben determinate. Fin dalla fecondazione è iniziata l'avventura di una vita umana, di cui ciascuna delle grandi capacita richiede tempo per impostarsi e per trovarsi pronta ad agire" (SACRA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Dichiarazione sull'aborto procurato,12-13) documentiDocumentiProlusione Card. Ruini Consiglio Permanente CEI 2005 qui Fidarsi della vita qui La "Clonazione" intervento della Santa Sede all'ONU qui L'impresa tra Etica e Profitto qui Pontificia Accademia per la vita ETICA DELLA RICERCA qui Raccolta di Documenti di Bioetica qui Messaggio del Santo Padre al Venerato fratello Mons. Sgreccia qui Pillola del giorno dopo qui risorserisorse Riflessioni post referendum qui new La vita non si mette ai voti, incontro 8 giugno Scienza & Vita qui
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dai fautori della fertilizzazione in vitro non per motivi scientifici, ma politici. Il nuovo termine viene usato per creare l'illusione che ci sia qualcosa di profondamente differente tra un embrione di 6 giorni ed uno di 16 giorni...." - William L. Saunders, Jr. (director of the Center for Human Life and Bioethics at the Family Research Council in Washington) Gli interventi dei lettori: "Cara Redazione in merito alla campagna referendaria mi permetto qualche considerazione... E se fosse proprio il votare no il vero "gioco" che vogliono i radicali? E se fosse proprio il votare no, pur legittimo civilmente nella forma, un segno di appoggio etico e civile ad una battaglia mal posta e quindi iniqua sin dal principio voluta da tutti i promotori del referendum? Mi pare che l'astensione, in questo caso, sia l'atto più attivo e civile oltre che etico da proporre. Soprattutto se accompagnato da una informazione capillare e sistematica che si sta facendo non solo in ambito cattolico. Inoltre la citazione evangelica del si, si e del no, no per trattare del referendum mi appare incompleta perché ci sono situazioni in cui oltre dire sì o dire nò si dice qualcosa anche con il silenzio attivo. Davanti alla polemica di Pilato infatti, Gesù, l'uomo per eccellenza e veramente libero, tace! Un gesto altamente civile, etico, e "politico". Chi potrebbe sostenere che il silenzio di Cristo non sia stato fortemente attivo? Poteva far valere le sue ragioni... ma esse erano già evidenti a tutti.. Certo alla fine ognuno agirà secondo coscienza... ma la coscienza può anche essere, seppur in buona fede, erronea. Perché dunque non ascoltare la proposta di astensione che viene fatta dalla CEI e anche da eminenti laici? Forse proprio perché non basta pensare occorre appunto ascoltare..
e anche in questo caso ascoltare è la prima forma di attivismo della dignità dell'uomo.
Chi desidera votare no ci pensi. Buon Cammino e grazie per il vostro servizio. Salvatore" |
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 03 maggio 2007 ) |